Pesaro : Arte, Storia, Cultura, Prodotti Tipici, Dove dormire, Dove mangiare, Cosa fare nella Provincia diPesaro-Urbino.

Comuni

Comune di Pesaro

Pesaro : Informazioni turistiche

CENNI GEOGRAFICI
Pesaro (Pésaro, /'pezaro/, Pès're in dialetto pesarese) è una città posta a nord dell'Italia centrale, capoluogo con Urbino della provincia di Pesaro e Urbino. Con i suoi 94.902 abitanti, Pesaro è la seconda città per popolazione della regione Marche, dopo il capoluogo Ancona. Con le sue aree industriali è uno dei motori economici della regione. La città ha un comprensorio urbano che si estende al di là dei confini comunali e ingloba diversi altri comuni quali Sant'Angelo in Lizzola, Montelabbate, e Colbordolo; in tutto il comprensorio urbano, la popolazione ammonta a circa 150.000 abitanti. Da diversi anni c'è il progetto di creare un'unica "area metropolitana" che unificherebbe le città di Pesaro e Fano. Considerando il loro numero di abitanti e i rispettivi comprensori si creerebbe il principale polo demografico della regione Marche.Pesaro si affaccia sul mare Adriatico e possiede una spiaggia sabbiosa. Prossime all'abitato vi sono alcune colline, fra cui il colle Ardizio, (la cui parete ovest è anticamente chiamata Montegranaro,dati i suoi vasti campi ormai ridotti,che hanno dato il nome all' ononimo quartiere), e il San Bartolo, a settentrione, che dà il proprio nome al Parco naturale regionale del Monte San Bartolo. Dal 2005 la città è premiata con la Bandiera Blu. Nell'entroterra, lungo il fiume Foglia, è presente una distesa pianeggiante ridotta, che a sua volta si restringe in prossimità dell'appennino, formando la valle del Foglia.
; CENNI STORICI
Pesaro (o meglio Pisaurum dal nome latino del fiume Foglia Pisaurus) fu fondata dai Romani nel 184 a.C. come colonia sulla terra dei Piceni, il popolo che viveva sul territorio marchigiano durante l'età del ferro. Il più antico insediamento dell'area di Pesaro è infatti il villaggio piceno di Novilara, posto sul Colle Ardizio. Questo insediamento è uno dei più antichi tra gli abitati piceni ed era tra i pochi posti, insieme a Numana ed Ancona, nei pressi del mare. Lo scalo portuale di Novilara utilizzava la foce di un torrente. Nel IV secolo a.C., nel corso delle invasione celtica della penisola italiana, i Galli Senoni occuparono i territori settentrionali dei Piceni, e dunque anche la zona di Pesaro. Quando i Romani fondarono la colonia di Pisaurum, la parte settentrionale delle Marche, denominata dai romani ager Gallicus, era infatti abitata da una popolazione frammista di Piceni e Celti. Fu successivamente colonizzata nuovamente durante il secondo triumvirato da Ottaviano e Marco Antonio, diventando durante l'Impero, città-fortezza e centro economico posto sulla via Flaminia. Distrutta da Vitige nel 539 d.C., venne ricostruita da Belisario e occupata dal 545 al 553 dai Goti. Dopo la caduta di Roma, Pesaro, con Rimini, Fano, Senigallia e Ancona, divenne una delle città della Pentapoli, sotto le strette dipendenze dell'Esarcato bizantino di Ravenna. Nel 752 fu presa dai Longobardi che la tennero finché Pipino il Breve, re dei Franchi, non la donò nel 774 allo Stato della Chiesa dando inizio al plurisecolare dominio papale sulla città. Tal dominio fu però solamente nominale, poiché la città era governata sin dall'età carolingia da un rappresentante dell'Impero. Nella prima metà del XII secolo il fiorente Comune seguì le sorti della parte imperiali durante le imprese italiane di Federico Barbarossa. Venne poi introdotto il governo podestarile nel 1182, ma già alla fine del secolo era soggetta, come tutta la Marca anconitana, al potere feudale di Marquardo, vicario imperiale che venne però sconfitto dall'esercito papale. Nel XIII secolo, ristabilito il Comune, passò per volere del papa Innocenzo III sotto il dominio degli Estensi, dal 1210 al 1216. Per lungo tempo ghibellina, durante il regno di Federico II del Sacro Romano Impero, si ribellò all'Impero e aderì alla lega delle città guelfe della Marca che si trovavano in guerra nel 1259 con re Enzo. Nello stesso anno, Pesaro fu costretta all'obbedienza da Manfredi di Sicilia, ma alla sua morte nel 1266, tornò alla Chiesa. Nel Rinascimento la città adriatica vide una successione di signorie: i Malatesta (1285-1445), gli Sforza (1445-1512) il cui dominio fu interrotto da Cesare Borgia dal 1500 al 1503 ed in seguito consegnata da papa Giulio II ai Della Rovere (1513-1631) con i quali era imparentato. Il periodo di maggior fervore culturale fu durante il dominio dei Della Rovere, che avevano scelto Pesaro come sede centrale del loro Ducato. Nei primi anni del loro governo in città fu iniziata la costruzione di nuovi palazzi pubblici e privati, e venne iniziata la costruzione di una nuova e più sicura cinta muraria, utile a difendersi anche da repentini attacchi provenienti dal mare. Alla morte di Francesco Maria II Della Rovere nel 1631, il Ducato tornò sotto dominio papale che fece Pesaro sede cardinalizia. A quei tempi, la città era molto più piccola, la costa arrivava all'attuale "piazzale Primo Maggio". Nel 1799, durante l'occupazione napoleonica, contadini e sanfedisti presero d'assalto la città e la rocca strappandola per qualche mese alla guarnigione. L'11 settembre 1860 fu occupata dal generale Enrico Cialdini e annessa allo Stato italiano.
; DA VISITARE
Il Palazzo Ducale, ora sede della Prefettura, fu fatto erigere da Alessandro Sforza nella seconda metà del XV secolo. La facciata è costituita da un portico di sei arcate rette da pesanti pilastri a bozze e di un piano superiore con cinque finestre coronate di stemmi, festoni e putti. Il fianco destro (l'unico fianco visibile), ha l'arco terminale del portico gotico e, al piano superiore, due grandi finestre, simili a quelle frontali ma prive di coronamento Basilica Cattedrale, eretta su resti di un edificio tardo-romano in età romanica. La facciata, in stile romanico-gotico è incompiuta: ha un semplice portale ogivale sovrastato da una fascia di archetti. Assai interessante il patrimonio musivo[3], anch'esso recentemente riportato all'originale splendore; è stata restaurata nel 2006 Rocca Costanza, Opera quattrocentesca a pianta quadrata, rafforzata da torrioni cilindrici, e cinta da un ampio fossato, già adibita a carcere A pochi metri dal Palazzo Ducale sorge la piccola casa natale di Gioachino Rossini, fiancheggiata da due tipiche botteghe del settecento. All'interno della casa è stato realizzato un museo, Casa Rossini, dedicato al compositore, consistente in una raccolta di manifesti, stampe, ritratti. All'interno del museo è conservata anche la sua spinetta La Villa Imperiale, sul colle San Bartolo, edificata nel XV secolo ed ampliata nel secolo successivo. Le sale sono decorate da autori di notevole rilievo quali: il Bronzino, Francesco Menzocchi, Raffaellino del Colle. Campana civica Fontana del Porto "La Foglietta", Fontana del Trebbio "Fonte Rossa", Fontana dell'obelisco, Fontana di Piazza del Popolo, Ettore Ximenes, Monumento a Giuseppe Garibaldi (1891) Ettore Ferrari, Monumento a Terenzio Mamiani (1896) Monumento ai caduti della resistenza, Porta Rimini - Mura roveresche, Portale della casa di Pandolfo Collenuccio, Portale della Chiesa del SS. Sacramento.

.

.

.

.

.

.

Lingua

Italian English French German Holland Russian

Ricerca

Da Visitare

Cerca